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Gli alunni dell’Istituto provengono per circa 2/3 da Apricena mentre la restante parte da comuni viciniori come Poggio Imperiale, Lesina, Sannicandro, ecc.

Gli alunni attualmente iscritti all’istituto sono 630, distribuiti su 28 classi/sezioni e così ripartiti nei diversi corsi dell’istituto:

Indirizzo

1a

2a

3a

4a

5a

Totale 2013/2014

2010/2011

2011/2012

2012/2013

Istituto Tecnico

37

27

35

24

11

134

149

142

135

Istituto Tecnico Corso serale

 

 

 

19

 

19

51

13

44

Liceo Classico

19

19

16

15

27

96

112

114

100

Liceo Scientifico

56

34

63

40

50

243

277

285

257

Liceo Scienze Umane

42

17

26

30

23

138

138

144

141

Totale complessivo

154

97

140

128

111

630

727

698

677

Dal prospetto, nel quale sono riportati i dati del triennio antecedente l’anno scolastico in corso, si evince immediatamente che la numerosità della popolazione scolastica dell’istituto è affetta da un trend negativo.

Tale fenomeno appare più evidente dal grafico sotto riportato, dal quale appare chiaramente il fatto che, dopo un periodo di crescita che ha avuto il suo culmine nell’anno scolastico 2003/2004, si è verificato un costante calo nelle iscrizioni secondo un andamento quasi lineare. Nell’anno scolastico corrente la popolazione scolastica ha toccato il livello minimo equagliando la situazione del 2000/2001.

 

Se, poi, disaggreghiamo i dati, come mostrato nel grafico successivo, notiamo che l’indirizzo tecnico ha subito un calo significativo negli anni che vanno dal 2003/2004 al 2009/2010 compreso; più o meno nello stesso periodo hanno subito un calo costante, anche se meno marcato, gli indirizzi Liceo Scientifico, Liceo Pedagogico (poi confluito nel nuovo indirizzo Liceo delle Scienze Umane) e l’indirizzo tecnico serale, mentre l’indirizzo Liceo Classico ha manifestato un leggero incremento.

 

Dall’a.s. 2009/2010 gli indirizzi Tecnico, Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane si sono praticamente stabilizzati attestandosi sui livelli minimi mentre il Liceo Scientifico ha continuato ad avere un andamento decrescente e la stessa cosa è avvenuta per l’indirizzo Tecnico corso serale. Va notato, per precisione, che l’indirizzo tecnico corso serale sembra erroneamente aver inizio dall’anno scolastico 2009/2010 mentre in realtà è presente fin dall’inizio della serie temporale ma, fino all’anno 2008/2009, gli iscritti sono ricompresi all’interno della categoria generale indirizzo Tecnico.

Dall’analisi su riportata si deduce come sia fondamentale per la scuola innanzi tutto conoscere la situazione per comprendere il fenomeno e conoscere il trend in atto e, in secondo luogo, porre particolare attenzione al problema delle iscrizioni in quanto il superamento in negativo della soglia dei 600 alunni provocherebbe la perdita dell’autonomia e l’attribuzione in reggenza sia della direzione dei servizi generali e amministrativi sia della dirigenza. Le conseguenze di questa evenienza avrebbero ripercussioni notevoli sull’intero tessuto sociale e produttivo della città di Apricena che vedrebbe gradualmente regredire gli effetti positivi della presenza in loco di un istituto di studi superiori e finirebbe relegata alla situazione di dipendenza culturale ed economica da altre cittadine viciniori.

Naturalmente risulta molto arduo risalire alle ragioni che sono alla base di questa regressione nella popolazione scolastica dell’istituto. Certamente avranno avuto la loro influenza le dinamiche della popolazione, i fenomeni migratori, la riduzione nelle nascite e, di conseguenza, nelle leve scolastiche. Tuttavia questi elementi potrebbero da soli spiegare dei cali relativi a periodi limitati di tempo, cali seguiti poi da fasi di ripresa. In questo caso, invece, il fenomeno copre una intera decade e non sembra voler accennare ad una inversione di tendenza.

Questo fa pensare, piuttosto, ad una perdita di credibilità e di prestigio dell’Istituto che, dopo un periodo di entusiasmo iniziale nella popolazione locale (ricordiamo che l’Istituto, nato dalla confluenza di sezioni staccate di diversi istituti del circondario, diventa unico ed autonomo solo nel 1997/1998), probabilmente non ha saputo mantenere le promesse iniziali; forse ha deluso le aspettative delle famiglie non riuscendo a proporre una offerta formativa di qualità, al passo con i tempi, adeguata al territorio e alle istanze provenienti dalla società civile; forse non è stato in grado di acquisire una identità propria né, al suo interno, ha sviluppato un forte senso di appartenenza. Per la verità l’istituto ha subito, anche, una certa discontinuità nella gestione che ha visto avvicendarsi, nell’ultimo quinquennio, diversi Dirigenti Scolastici e Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi, cosa che in qualche misura ha influito negativamente nella perdita di competitività, di cr