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Lo staff di scuola viene costituito per affrontare il problema dell’ educazione nella società odierna, caratterizzata dalla frammentazione del tessuto sociale, dall’avvento della società informatica, dalla presenza di multicultura, dalla convivenza di ordine e disordine, dalla crisi dell’esaustività del sapere, dalla cultura frammentaria posta dalla società in rapido cambiamento.

In una società siffatta, si impongono nuovi saperi e nuovi metodi di insegnamento e apprendimento nuove relazioni e comunicazioni che, nella logica dell’ educazione permanente, richiedono un approccio culturale e organizzativo fortemente collegiale e innovativo. Questo chiama in causa concetti di cultura organizzativa della scuola.

L’ambiente scolastico, esige oggi forme di organizzazione collegiale che attribuiscano unitarietà e coesione al progetto della scuola, attraverso forme di coordinamento intermedio che si pongano a garanti di tale coerenza.

In sostanza nella scuola di oggi si è reso necessario introdurre figure intermedie da porre fra i docenti e il Dirigente, figure competenti e adeguatamente preparate, in grado di raccordare le spinte individualistiche e i diversi livelli di attività nel disegno complessivo contenuto nel P.O.F.

Lo staff è un organismo di consulenza della scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato.

Funzione generale

Lo staff, tenuto conto degli indirizzi generali elaborati dal Consiglio d’Istituto e dal Collegio dei Docenti, sulla base della direzione unitaria garantita dal Dirigente Scolastico, nel rispetto delle vigenti normative, collabora alla definizione delle linee progettuali in riferimento alle problematiche pedagogiche, educative, didattiche, formativo-comunicative, finanziarie e strumentali, organizzative ed ha principalmente lo scopo, tenuto conto della sua identità culturale e delle professionalità che esprime, di facilitare un’ interpretazione condivisibile, la più ampia possibile, delle norme sul piano pedagogico-didattico per promuovere il successo formativo degli studenti nell’ambito del diritto allo studio costituzionalmente garantito.

Compiti

Istruisce, per gli aspetti pedagogico-didattici, il Piano dell’offerta formativa sulla base:

  • del contesto culturale e socio-economico di riferimento;
  • dei dati informativi forniti dal Dirigente Scolastico e delle intese con l’Ente locale e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio;
  • degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e amministrazione definiti dal Consiglio d’Istituto;
  • delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori;

Propone/adotta, con la commissione Progetto eletta in seno al Collegio dei docenti, l’individuazione delle tipologie delle funzioni strumentali al P. O. F. da attivare per il corrente anno scolastico e le procedure per la individuazione dei criteri di attribuzione, del numero e dei destinatari;

Promuove l’adozione di procedure e strumenti di verifica del raggiungimento degli obiettivi del P. O. F. a seguito di procedure di autoanalisi, di monitoraggio del processi attivati e degli strumenti didattici utilizzati;

Individua, con la figura strumentale dedicata per il corrente anno scolastico, le modificazioni e le integrazioni da apportare al P.O. F., sulla base delle innovazioni eventualmente indotte da riforme e dalle valutazioni critiche emerse dal contesto;

Indirizza , con la figura strumentale dedicata per il corrente anno scolastico , schede informative sugli aspetti più significativi del P.O.F. per promuovere, negli operatori scolastici e nell’utenza, la cultura della partecipazione e condivisione delle scelte;

Concorre a individuare le scelte educative, pedagogiche del P.O. F., in riferimento all’autonomia scolastica e alla eventuale riforma delle scuole superiori centrate sui seguenti indicatori:

  • la conoscenza, l’intercultura, la diversità, l’integrazione, la tolleranza e la solidarietà;
  • analisi del contesto socio culturale del territorio e definizione di un’ identità culturale condivisa;
  • centralità dello studente e contratto formativo;
  • diritto all’apprendimento e promozione del successo formativo;
  • diritto alla tutela delle diversità e alla valorizzazione delle eccellenze;
  • la funzione tutoriale;
  • il piano di studi personalizzato: progettazione per competenze e UU. AA.;
  • la Certificazione delle competenze;

Lo staff viene attivato dal dirigente scolastico nel numero e nei destinatari necessari per la realizzazione degli obiettivi specifici definiti nei compiti.

Membri espressi dalla presidenza

prof.ssa Giovanna Nargiso

collaboratore vicario del Dirigente Scolastico

Prof.ssa Incoronata Lupardi

Collaboratore del D.S.

Dott.ssa Teresa Spallone

D.S.G.A. in qualità di consulente della gestione finanziaria e strumentale e dei servizi generali

Prof. Mario Grifo

Collaboratore fiduciario di plesso

Prof.ssa Maria Luisa Cassanelli

Collaboratore fiduciario di plesso

Prof. Matteo di Sipio

Referente per la L.626

Prof. Giuseppe Occhicone

Collaboratore fiduciario per il corso serale

Funzioni Strumentali

Le funzioni strumentali sono le risorse culturali messe a disposizione del gruppo docente, per orientarne e supportarne la crescita professionale e l’innovazione educativo-didattica. Si tratta, dunque, di un micro-sistema professionale di supporto al singolo e al gruppo di docenti, a sostegno dell’innovazione sul piano educativo-didattico.

In generale è compito della singola istituzione scolastica definire l’area di intervento e il numero delle Funzioni Strumentali.

Le aree previste sono 4, ovvero:

  • Area 1 – Gestione del Piano dell’Offerta Formativa
  • Area 2 – Sostegno al lavoro dei docenti
  • Area 3 – Interventi e servizi per studenti
  • Area 4 – Realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti e istituzioni esterni

La nostra scuola, oltre all’area 1, ha scelto di intervenire in modo significativo sull’area 3, sostenendo e potenziando gli interventi e i servizi per gli studenti con la presenza di ben 4 Funzioni Strumentali che si occupano specificatamente ciascuna di un aspetto/servizo ben preciso rivolto agli studenti e al conseguimento del successo formativo.

Prof. Giuseppe Bonetti

Responsabile aggiornamento e realizzazione del POF

Area 1

Prof.ssa Maria Pia Amorusi

Referente coordinatrice insegnanti di sostegno

Area 3

Prof. Matteo Malerba

Orientamento in entrata

Area 3

Prof.ssa RosariaSpecchiulli

Orientamento in uscita

Area 3

Prof. Elio Palma

Rapporti con gli alunni per il recupero del disagio e dello svantaggio

Area 3

Le procedure che vengono messe in atto per procedere all’elezione delle funzioni strumentali sono:

  • Il collegio dei docenti costituisce la commissione che definisce i criteri e le competenze delle funzioni strumentali.
  • Il Docente interessato presenta alla Commissione “Funzione di progetto” una formale istanza che contenga i requisiti di accesso, un progetto di massima e le concrete modalità di lavoro che intende seguire nel corso del mandato.
  • La Commissione istruisce le diverse domande da presentare al Collegio dei Docenti ai fini della delibera conclusiva.
  • Nel caso di più domande riferite alla stessa Funzione Strumentale il Collegio dei Docenti procede ad una votazione a scrutinio segreto.
  • Le operazioni di voto sono precedute dall’ illustrazione da parte di ciascun candidato del relativo progetto di lavoro.
  • In assenza di domande il Dirigente Scolastico promuove azioni di responsabilizzazione dei docenti verso i compiti collegialmente stabiliti.

La commissione uniforma i suoi lavori a criteri di trasparenza di giustizia ed equità che derivano dall'applicazione fedele delle norme di legge e motiva le sue scelte indicando i presupposti di fatto e di diritto che sono alla base delle sue determinazioni. Non utilizza, pertanto, a rigore di norma, punteggi relativi ai titoli posseduti per scegliere i docenti a cui affidare le funzioni strumentali.

Per migliorare l'offerta formativa, vengono prese in considerazione le competenze professionali acquisite confortate da esperienze specifiche relative all'incarico da attribuire, gli incarichi ricoperti, i lavori svolti. Queste, infatti, non possono essere confuse con la mera anzianità di servizio o con il possesso di generici titoli accademici. L'obiettivo è di accertare in concreto, e non sulla base di quanto certificato sulla carta, l'idoneità del docente a svolgere i compiti previsti dalla funzione.